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Description

30,2×24 cm. Un piccolo difetto dovuto ad una piega del cartoncino sul quale è applicata la foto. La bella fotografia si trova entro una ricca cornice. Obbiettivo doppio Anastigmat di Goerz-Berlino. Su carta Velox di Max Blochwitz – Dresda. Il pallone aerostatico frenato fu una delle attrazioni dell’Esposizione Generale Italiana di Torino del 1898. Nel 1894 un gruppo di anticlericali e massoni torinesi, fra i quali il più influente era Tommaso Villa, aveva deciso ed annunciato l’imminente organizzazione di un’esposizione torinese che doveva, oltre a contrapporsi all’Esposizione Internazionale di Roma del 1874, festeggiare il cinquantesimo anniversario dello Statuto Albertino. L’Arcivescovo di Torino, in concomitanza indisse un’esposizione di Arte Sacra, unitamente ad un’ostensione straordinaria della Sacra Sindone. Alla fine, trovando un compromesso, si unirono le due esposizioni. L’Esposizione fu inaugurata ufficialmente il 1° maggio dal Re Umberto I e dalla Regina Margherita. La Stazione Aerea della Società dei Palloni Frenati aveva già allestito il suo grande aerostato realizzato dalla Società L. Godard & C. Surcouf che rimase attivo durante tutto il periodo dell’Esposizione. L’impianto del Pallone era stato posizionato vicino al Salone dei concerti. Costruito in seta, aveva un diametro di 18,4 m. ed un volume di 3254 metri cubi. La navicella cilindrica con un diametro di 2,80 m.e con un foro centrale di 1,60 m. per lasciare libero il passaggio della fune legata la verricello a vapore di 25 cavalli di potenza, poteva contenere fino a 15 persone del peso medio di 76 kg. L’aerostato poteva salire fino a 500 metri d’altezza. Un biglietto costava 5 lire, ridotto a 3 lire se si acquistava un libretto promozionale venduto all’ingresso del Parco Aerostatico. L’ingegnere Louise Godard che con il fratello è stato uno dei pionieri dei voli aerostatici, in occasione dell’Esposizione, aveva portato con se anche un aerostato in seta più piccolo, dal diametro di 11,50 m e del volume di 800 metri cubi, con il quale il 21 maggio eseguì un’ascensione libera della durata di 5 ore, fino ad un’altezza di 2780 m in compagnia del principe Luigi, Duca degli Abruzzi e con il Ten. Cagni. Godard lavorò a lungo con l’ingegnere francese Efouard Surcouf (1862-1938) celebre costruttore e pilota di palloni e dirigibili oltre che abile industriale. Surcouf effettuò il suo primo volo a soli 17 anni nel 1879 rimanendo folgorato dall’esperienza tanto che nel 1880 era già frequentatore del “Grands Ateliers Aérostatiques du Champ-de-Mars”. Insieme ai due fratelli Godard e Gabriel Yon diede vita ad una lunga e fruttuosa collaborazione che li portarono ad essere tra le figure di primo piano del panorama dei voli aerostatici e in dirigibile sul finire del XIX° secolo. Surcouf, insieme a Yon fu autore di diversi testi di interesse aerostatico. Questa fotografia è assai rara a reperirsi.

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